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Aforismi & Massime di inizio Millennio
Giustizia -  Politica - Democrazia – Partiti

ULTIME AGGIUNTE!


1 - La politica è l’arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda
(Paul Valèry)

2 - “Bisogna moltiplicare le idee al punto che non vi siano guardiani sufficienti per controllarle.”
(Stanislaw J. Lec)

3 - Le leggi sono come ragnatele, che rimangono salde quando vi urta qualcosa di molle e leggero, mentre una cosa più grossa le sfonda e sfugge. (Solone, attr. da Plutarco, Vite Parallele)

4 - E’ stupido essere giusti quando chi è ingiusto ottiene migliore giustizia.
(Esiodo – VIII secolo a.C.)

5 - Più uno stato è corrotto e più fa leggi.
(Tacito – I secolo d.C.)

6 - Perché, o stolti, far birberie fuor delle leggi? C’è tanto posto di farne dentro!
(Carlo Dossi – fine ottocento inizio novecento)

7 - La legge è uguale per tutti gli straccioni.
(Carlo Dossi – fine ottocento inizio novecento)

8 - Il torto di molti ladri in faccia al pubblico e alla giustizia è quello di non aver rubato abbastanza per celare il furto.
(Carlo Dossi – fine ottocento inizio novecento)

9 - E’ difficile decidere quando la stupidità assume le sembianze della furfanteria e quando la furfanteria assume le sembianze della stupidità. Perciò sarà sempre difficile giudicare equamente i politici.”
(Arthur Schnitzler)

10 - “Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano queste idee.”
(Leo Longanesi)

11 - Certi inchiostri rossi invecchiando diventano neri. Tale è l’animo di alcuni nostri politici.
( Carlo Dossi – 1849/1910)

12 - “Agli apologeti della Notte dei Lunghi Coltelli non sono mai mancati nè Lunghe Forchette nè Lunghi Cucchiai.”
(Stanislaw J. Lec)

13 - “Cercava la rivoluzione e trovò l’agiatezza”
(Leo Longanesi)

14 - “L’evo moderno è finito. Comincia il medio-evo degli specialisti. Oggi anche il cretino è specializzato”
(Ennio Flaiano)

15 - “La dove tutti cantano su una sola nota, le parole non contano”
(Stanislaw J. Lec)

16 - “ I roghi non illuminano le tenebre”
(Stanislaw J. Lec)

17 - “Spesso si lascia in pace chi ha appiccato l’incendio e si castiga chi ne ha dato l’allarme”
(Nicolas de Chamfort)

18 - “La più perversa maniera di nuocere a una causa è difenderla con argomenti errati a bella posta”
(Friedrich Nietzsche)

19 - “Le cattive maniere rovinano tutto e fanno passare dalla parte del torto anche chi ha ragione”
(Baltasar Gracìan)

20 - “Il ridicolo disonora più del disonore”
(Francois de la Rochefoucauld)

21 - “Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa.”
(Friedrich Nietzsche)

22 - “La verità viene sempre a galla. Per questo deve subito prendere il largo.”
(Stanislaw J. Lec)

23 - “E’ terribile nuotare contro corrente in acqua sporca”
(Stanislaw J. Lec)

24 - “Chi porta il paraocchi, si ricordi che del completo fanno parte il morso e la sferza”
(Stanislaw J. Lec)

25 - “L’organizzazione di ogni burocrazia è molto simile a una cloaca: i pezzi più grossi emergono sempre”
(Arthur Bloch)

26 - “Non puoi mai dire quanto è profonda una pozzanghera finchè non ci finisci dentro”
(Arthur Bloch)

27 - “I pazzi aprono le vie che poi percorrono i savii”
(Carlo Dossi)

28 - Ogni grand’uomo oggigiorno ha i suoi discepoli ed è sempre Giuda a scriverne la biografia”
(Oscar Wilde)

29 - “Gli uomini hanno riflessi lenti; in genere capiscono solo nelle generazioni successive”
(Stanislaw J. Lec)

30 - “Nulla di più dannoso c’è che un tiranno per la città, dove al primo posto non ci sono leggi comuni, ma domina uno solo che si è appropriato personalmente della legge. Lì non c’è più uguaglianza. Con le leggi scritte invece il debole e il ricco godono di uguale diritto. I più deboli possono rispondere a chi sta bene se li offende, e il piccolo la spunta sul grande se ha ragione. La libertà poi è questo:  ‘Chi vuol fare una buona proposta per la città qui a tutti, se ne ha?’ Così chi vuole si distingue, chi non vuole tace. Che cosa c’è di più uguale per la città? “
(Euripide)

31 - “E che queste siano non pompose parole di circostanza ma verità di fatto, lo prova proprio la potenza della città, che abbiamo raggiunto grazie a queste qualità...”
(Tucidide)

32 - Giacchè, seppiatelo bene, o Ateniesi, se io mi fossi già da tempo dato alla vita politica, già da tempo sarei morto, e non avrei recato alcun vantaggio né a voi, né a me. E non andate in collera se dico la verità: non vi è nessuno infatti che possa evitare la morte per poco che egli per generoso impulso contrasti a voi o a qualsivoglia altra assemblea, e tenti di impedire nella città ingiustizie e illegalità. Chi combatte per la giustizia, anche se non riuscirà a preservarsi a lungo dalla morte, è necessario che conduca una vita da privato cittadino, lontano dai pubblici uffici.  (Platone: Apologia di Socrate cap. XIX)

[Nota:Socrate constata con senso di profonda amarezza, che la città è talmente corrotta che è impossibile ormai tentare una riforma politica e morale dello Stato: Val meglio quindi condurre una vita da privato cittadino, lontano dai pubblici affari e cercare di attuare una riforma interiore dell’individuo, nella speranza che possa poi influire sullo stato]

 

33 - "Gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini."
(Giovanni Falcone)

 

34 - "E' bello anche morire per le proprie idee... chi ha il coraggio di sostenere i propri valori muore una volta sola, chi ha paura muore ogni giorno."
(Paolo Borsellino)

 

35 - "La legalità, intesa come rispetto di regole, democraticamente condivise,
non è un fine, ma uno strumento, per dare più forza a chi è più debole, per una più equa distribuzione delle risorse, secondo il merito o il bisogno, per migliorare il più possibile la qualità della vita, al maggior numero di persone possibile.
La legalità è lo strumento per garantire la giustizia sociale."
(R.G.)

 

36 - “Si è riusciti a far capire all’uomo che se vive è solo per grazia dei potenti. Pensi dunque a bere il caffè e a dare la caccia alle farfalle. Chi ama la res pubblica avrà la mano mozzata”
(Milosz Czeslaw Premio Nobel per la Poesia 1980, tratto da “Consigli” versi 18-21 in Poesie Casa Editrice Adelphy 1983, pag 116)

 

37 - "Nella vita è importante avere dubbi anche quando tutti hanno certezze; ma ancor più è importante avere dubbi quando noi stessi siamo tentati di trasformarli in certezze."
(R.G.)

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