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Convegno sulla Pedofilia
Il 21 ottobre presso la Caserma Garibaldi, a Milano, si è svolto un convegno organizzato dal COISP (Coordinamento per lIndipendenza Sindacale delle forze di Polizia) sul tema della pedofilia. A questo convegno ha partecipato un esponente del nostro Movimento, il consigliere comunale di Pavia Prof. Vincenzo Vigna, che ha illustrato la posizione già espressa sullargomento dal Sen. A. Di Pietro (vedi Oggi 18/10/2000, pag.11). Argomento complesso e per molti aspetti devastante, oggi riemerso alla ribalta , per gli sviluppi legati alle nuove tecnologie, internet fra tutte, tecnologie di cui la devianza e la criminalità si sono tempestivamente appropriate, costringendo la società civile e le Istituzioni ad una doverosa, anche se tardiva, rincorsa.
Estremamente significativa poi e, confesso, quasi inattesa, è la sensibilità con cui degli operatori delle forze dellordine, avvezzi alla durezza del quotidiano controllo del territorio, hanno scelto la maggior parte dei relatori fra coloro che affrontano il problema dalla parte del bambino, vittima delle violenze psicologiche e fisiche, fra coloro, cioè, che sono in grado di entrare nel merito dei problemi psicologici delle vittime e delle turbe psichiche dei pedofili i quali costituiscono poi il target dei criminali che gestiscono il traffico dei minori. Più scontato sarebbe stato invece un intervento su temi giuridici e repressivi.
Questo voler entrare nel merito del problema, con delicatezza e rispetto, senza pregiudizi, partendo dalle vittime, ed appoggiandosi a specifiche competenze, fa risaltare ancor di più lincompetenza e lesibizionismo gratuito con cui alcuni politici sono entrati sullargomento, da autentici "bisonti" in un negozio di cristallerie, mossi dalla perenne logica emergenziale con cui si scoprono i problemi solo quando fanno notizia, e si cerca di cavalcarli, spesso con inadeguate competenze e con risultati inconcludenti e controproducenti. Purtroppo ciò è evidente solo agli occhi degli inascoltati addetti ai lavori, mentre la distratta maggioranza dei cittadini si bea dei proclami interventisti, o degli sproloqui minimizzanti volti solo a "tirarsi fuori" dal problema, e si sveglierà solo alla prossima emergenza, magari favorita proprio dai provvedimenti inconcludenti, varati con logica emergenziale ed elettorale.
Diamo un resoconto essenziale di alcuni dei contributi più significativi.
TOSCANO Franco Maria Segretario regionale C.O.I.S.P Milano
Dobbiamo affrontare una realtà complessa fatta di pedofilia, di bambini scomparsi e di maltrattamenti ai minori.
Siamo forse in una società che sta perdendo i valori, forse riusciamo a vedere i problemi quando ci toccano da vicino, e spesso i mass media ci trasformano in guardoni collegati al sesso.
I politici speculando sulle disgrazie altrui intervengono con rimedi peggiori dei mali.
Le proposte poi dei Ministeri "competenti" sono ancora peggiori, come i presidii notte e giorno delle scuole: servirebbero duecentomila uomini!!! Ecco perché oggi parleranno degli specialisti, che tratteranno questo argomento con il rispetto che è dovuto a un argomento così delicato, e con il rispetto che è dovuto alle piccole vittime.
I bambini devono essere informati, ma senza le storture, le ambiguità e le morbosità delle immagini diffuse recentemente. I bambini devono ricevere a scuola un messaggio corretto che non spaventi. L argomento della sicurezza va inserito nei programmi scolastici. Occorre inoltre supportare le famiglie.
Lo scorso anno sono scomparse in Italia 870 persone, per lo più minori. Solo raramente si scoprono i responsabili. Le Forze dellOrdine da sole non possono scoprire oggi più del 4% di tali reati. Manca unautorità unica che coordini gli specialisti competenti su questo problema, creando una rete di controllo capillare formata da poliziotti specializzati e qualificati.
Occorre creare una rete internazionale di specialisti. Bisogna utilizzare tecniche computerizzate per lo studio dellinvecchiamento: le foto segnaletiche dei bambini scomparsi dopo due anni non sono più utilizzabili per le rapide modificazioni fsiognomiche. In questo caso il minore scomparso non viene "dimenticato" e si può ritrovare dei bambini che altrimenti sparirebbero per sempre.
Finazzo Giovanni (Questore di Milano)
Attualmente la Polizia delle Telecomunicazioni fa un continuo monitoraggio dei siti Internet per individuare per individuare quelli che alimentano il mercato dei minori. Ora sono consentite a questo fine azioni di "copertura" degli agenti per poter colpire al momento giusto.
A Milano è attiva una sezione di 30 operatori con un ottimo rapporto con lautorità giudiziaria.
La Squadra Mobile ha la sesta sezione che si occupa di reati sui minori, è composta da operatori che sono altamente specializzati grazie a un programma di corsi di aggiornamento specifici sullargomento. Vi è poi un Ufficio Minori che cura il rimpatrio dei minori.
Purtroppo l85% degli abusi avviene in famiglia.
Dott. Sardi Pierangelo Presidente Ordine Nazionale degli Psicologi
E purtroppo vero, l85% degli abusi avviene in famiglia.
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