Convegno sulla Pedofilia pag.2
Convegno sulla Pedofilia pag.1
Convegno sulla Pedofilia pag.3

Uno studio dell’Università del Michigan ha dimostrato che il trauma subito dai bambini se non trattato precocemente lascia aperta una carriera psichiatrica e criminale.

All’estero la maggior parte degli psicologi opera all’interno della scuola e conseguentemente in soggetti di età scolare al fine di intercettare e prevenire l’insorgere di problemi, mentre una quota minore agisce come psicologi sanitari sugli adulti. Così non è in Italia.

Se il pedofilo è un famigliare non è giusto prendere di petto il bambino dicendogli che si manda in galera suo padre o suo zio.

Occorre entrare in confidenza col bambino e insegnargli che ha dei diritti rispetto all’adulto.

Lo psicologo scolastico lavora a porte aperte prima ancora che sia individuato il problema.

Un buco enorme è stato creato dalla legge 830 che designa esclusivamente le polizie municipali ad entrare nelle scuole per svolgere compiti di educazione stradale.

Sarebbe invece positivo far entrare nelle scuole anche la Polizia di Stato per dei progetti di educazione stradale. Questo renderebbe naturale la presenza della Polizia nelle scuole, un fatto di routine cioè, non un’emergenza. La repressione costa alla società più della prevenzione.

Dott. Bergonzi Roberto Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia

Cos’è la pedofilia? C’è sempre stata, è più diffusa in alcune culture che l’accettano, in altre culture è sanzionata per legge. La maggior parte degli abusi avviene in famiglia. Non possiamo mettere un poliziotto e uno psicologo in ogni famiglia. La prevenzione va fatta nel complesso della società.

La scuola è il luogo più privilegiato dove cogliere segnali di disturbo del minore che possono esser fatti risalire a fatti di pedofilia.

Nella nostra cultura le conseguenze di questi abusi sono pesantissime, la vittima avrà gravi problemi nevrotici con se stesso e con gli altri. E’ provato statisticamente che spesso la vittima tende a riprodurre i comportamenti devianti, che ha subito nell’infanzia, quando raggiunge l’età adulta. E’ dimostrato che il comportamento pedofilo è rigidamente ripetitivo e compulsivo.

La castrazione chimica: vuol dire riconoscere che il comportamento e ripetitivo. E’ falso però che questa sia l’unica risorsa di controllo su questi soggetti. La risorsa più ovvia è la rieducazione, non in senso "buonista", perché non basta nelle forme compulsive, ripetitive e ossessive. E’ un trattamento pesante e protratto che viene imposto al soggetto sotto stretto controllo e se correttamente eseguito può cancellare il comportamento pedofilo nel 50-60% dei casi.

Prof. Vincenzo Vigna, Cardiochirurgo, assessore a Pavia per la Lista Di Pietro, membro della Commissione sicurezza della sua Città

Sull’onda di recenti avvenimenti, la pedofilia si è imposta all’attenzione della gente come un emergenza sociale. Questo è testimoniato dal fatto che l’85% delle famiglie pensa che sia giusto sottoporre i responsabili alla castrazione chimica e che altri pensino addirittura alla pena di morte. E’ quindi un problema che genera grande allarme per il quale non vi è in atto una adeguata prevenzione.

Non solo, quando i pedofili vengono arrestati, non può essere applicato in maniera adeguata lo strumento della carcerazione preventiva, importante anche alla luce della ripetitività di tali comportamenti.

Sono viceversa rimessi subito in libertà e il magistrato non ha colpe, è la legge che lo impone.

Vengono poi condannati a pene minori che non arrivano ai tre anni, patteggiano e appena condannati sono già in libertà.

Il movimento Italia dei Valori del Sen. Di Pietro è critico con il Governo che ha la piena responsabilità con il concorso dell’opposizione di queste normative di legge assurde che si applicano anche a gravi reati con altissimo rischio di recidività. Su certi temi si deve cercare una trasversalità ai partiti che coinvolga, laddove presenti, tutte le persone oneste.

In Parlamento si possono spesso documentare "sinistre" convergenze tra esponenti di Centro Destra e di Centro Sinistra, su progetti di legge a dir poco sconcertanti in tema di legalità e giustizia, e che possono far temere una scarsa trasparenza nelle intenzioni dei proponenti. Analoga e opposta trasversalità deve realizzarsi tra persone oneste su proposte palesemente trasparenti.

Questi reati devono essere inseriti tra quelli per i quali il codice impone la carcerazione preventiva.

Altro aspetto: a questi reati non devono essere applicati i benefici della legge Simeoni-Saraceni* che permette a molti delinquenti di non finire mai in carcere, a dispetto dei proclami di "tolleranza zero" della Destra e dei "pacchetti sicurezza" della Sinistra…arenati in Parlamento [*Dal nome dei proponenti rispettivamente di Destra e di Sinistra. La Legge venne approvata alla Camera nel maggio ’98 con 306 voti a favore, 40 contrari, 5 astenuti; assenti, di rigore, tutti i "nomi" della politica. n.d.r.]

Da un lato quindi efficacia nella repressione ma dall’altro l’importanza fondamentale della prevenzione. Il problema diviene quindi anche quello delle risorse economiche oltre che della volontà politica di cambiare leggi sbagliate.

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