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Sicurezza
e Giustizia pag.3
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Fassino pag.83
Come governo abbiamo avanzato una proposta meno netta: prevedendo semplicemente che , in caso di seconda concessione della condizionale, il giudice sia tenuto ad una motivazione particolarmente stringente ma, come è noto neppure questa proposta è passata: la Camera l’ha bocciata, con un voto congiunto della destra e di alcuni settori della sinistra.
Borgna pag.84
….il trasferimento in Italia di Silvia Baraldini…giusto farla tornare; ma era il caso difarci sopra i manifesti, festeggiando l’avvenimento come si trattasse della liberazione di un prigioniero di guerra?
Borgna pag.89
…Prima infatti abbiamo detto che un’ampia e generosa politica di accoglienza è possibile soltanto se accompagnata da politiche seriamente repressive e dissuasive del crimine…Penso, ad esempio, che con una severa politica contro la criminalità straniera si potrebbero forse superare i limiti numerici (le quote) oggi vigenti per il rilascio di permessi di soggiorno.
Fassino pag.91
…D’altro canto, la risposta che viene dalla cultura politica
di sinistra ha il vizio opposto: Quello di aver sottovalutato le contraddizioni
e i rischi insiti nel fenomeno migratorio e di aver pensato che verso l’immigrazione
non si possa che avere un atteggiamento di indiscriminata accoglienza….
Dobbiamo al contrario essere capaci di una politica per l’immigrazione
che sia fondata sui flussi programmati, su accordi bilaterali, su una politica
di accoglienza e di integrazione per quelli che vengono a vivere legalmente
nel nostro paese e al tempo stesso una dura e efficace azione di contrasto contro
la clandestinità e l’illegalità: Così impostata la
questione, sono d’accordo con lei sul fatto che un maggior rigore nella
repressione dell’illegalità ci consentirebbe anche una maggior
generosità nell’accoglienza.
Borgna pag.93
A cavallo tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta, la Germania
mise a punto una serie di leggi rigorose ed efficaci che sono alla base di un
fenomeno di integrazione tra i più fecondi d’Europa: Un sistema
fondato sul controllo dei flussi e su grandi investimenti finalizzati anche
ad aprire, all’estero, sportelli dell’ufficio federale del lavoro
che controllino l’immigrazione alla fonte. Erano gli anni del governo
della Spd di Willy Brandt e quelle leggi furono approvate spesso con il concorso
della Cdu…
…sono personalmente convinto che nessuno dei due schieramenti
oggi in campo abbia la capacità di scrivere, da solo, un quadro di regole
coerenti. Non il Centrosinistra: per le contraddizioni culturali, che ancora
ne attraversano settori importanti, di cui abbiamo parlato prima. Non il centrodestra:
oscillante tra l’agitazione di pulsioni emotive nelle piazze, con q1ualche
venature etno-nazionalistiche, e una pratica parlamentare di segno opposto (penso,
ad esempio, al tipo di emendamenti presentati sul pacchetto sicurezza, quasi
tutti volti a ostacolare una politica di maggior rigore contro i delinquenti).
Borgna pag.96
…non è così facile, tanto più quando i cittadini constatano che certe forme di illegalità o criminalità siano cresciute con l’immigrazione.
Borgna pag.96
Tuttavia l’opinione pubblica ha la sensazione che il contrasto all’immigrazione clandestina sia insufficiente: Quante volte si sente dire: “tanto riescono sempre a entrare e quando li prendono gli danno loro solo il foglio di via e quelli spariscono e restano qui”.
Fassino pag.97
Anche perché gran parte del traffico dei clandestini è gestito dalla criminalità organizzata, la stessa che controlla il contrabbando, il narcotraffico, la tratta di donne e minori. E quindi lottare contro la clandestinità è in realtà lottare contro una criminalità sempre più aggressiva e pericolosa.
Borgna pag.98
Un’altra riforma che da tempo è in cantiere ma che si
stenta a varare è quella del rilievo delle impronte al momento del rilascio
del permesso di soggiorno ad un cittadino straniero.
Anche qui voglio partire da un esempio. Un giorno una suora della Caritas
venne da me allarmata perché ad una festa organizzata dalle ragazze che
loro ospitavano si era presentata una maman che una di queste giovani donne
aveva denunciato come sua sfruttatrice, riuscendo a farla condannare. In attesa
dell’appello la sfruttatrice era stata scarcerata; e la suora aveva scoperto
che la stessa Questura, che aveva avviato e condotto le indagini, aveva rilasciato
a quella donna, pochi giorni dopo la condanna, il permesso di soggiorno. Si
può immaginare l’allarme della ragazza che aveva denunciato la
mamane l’effetto che la sua comparsa può aver avuto sulle altre
giovani che avevano in animo di compiere lo stesso passo. Cosa era successo?
Molto semplice: la maman aveva ottenuto il permesso di soggiorno esibendo il
suo vero passaporto e dunque dichiarando le sue esatte generalità; mentre,
al processo, era stata condannata con un altro nome. Poiché, al momento
del rilascio del permesso di soggiorno, non vengono rilevate le impronte, la
sfruttatrice aveva avuto un permesso regolare.
Fassino pag.99
In una nostra proposta di riforma, già approvata in un ramo del Parlamento, si prevede che, all’atto del rilascio del permesso di soggiorno ad un cittadino straniero, se vi è motivo di dubitare della sua identità, si può sottoporlo ai rilievi segnaletici (comprese le impronte) So bene che, secondo molti, è una norma ancora insufficiente ma, almeno, segna una direzione di marcia.
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