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Sanitopoli
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SANITA: DA SEMPRE "TEMPESTA" IN UN "MARE" DI SCANDALI !
E sulla "cresta dellonda"? Sempre loro: vecchi e nuovi democristiani!
Catto-Comunisti e Catto-Polisti. Per alleviare "cristianamente" le
sofferenze altrui, e alleggerirne le tasche...una autentica vocazione!
E i medici? Quelli "veri" curano non ostante tutto. E i malati? per
lo più guariscono...nonostante tutto!
IL PASSATO: LE MUTUE IL S.S.N. LA SALUTE PER TUTTI E GLI AFFARI PER MOLTI.
Lo stato italiano avrebbe accumulato una gran parte del debito
pubblico perchè avrebbe erogato troppe amorevoli prestazioni sanitarie
ai cittadini, avrebbe speso troppo premurandosi della loro salute, con cristiana
e social-comunista sollecitudine? PALLE!!!! (sic!).
Lo stato italiano ha speso migliaia di miliardi per pagare alle case farmaceutiche
italiane ed estere farmaci che invano si sarebbe cercato nei più
autorevoli libri di farmacologia internazionali. "Giravano" solo in
Italia. O comunque avevano indicazioni terapeutiche e prove scentifiche così
evanescenti che ogni medico onesto avrebbe dovuto dubitare del loro uso.In altri
casi erano stati abbandonati o limitati allestero mentre da noi "tiravano"
fatturando miliardi, grazie anche alla prescrizione generosa (e forse anche
interessata?) di molti medici. Quanto poi a fissarne i prezzi, adeguatamente
remunerativi per le benefiche capacità terapeutiche ci pensavano i diligenti
vertici ministeriali (i Poggiolini e compagnia cantando). Una delle pochissime
voci fuori dal coro,dei politici e medici conniventi, Silvio Garttini direttore
del Mario Negri che criticava labuso di farmaci fasulli o senza adeguate
indicazioni.Vi ricordate le prescrizioni in quantità industriale e gli
armadietti di casa pieni di farmaci mai presi e scaduti, ma tutti pagati con
i nostri soldi?
Gli ospedali costruiti e spesso mai inaugurati, o in eterna costruzione
da venti-trenta anni (vedi lelenco dei 62 cantieri senza fine su il SOLE-24
ORE di 27/10/97), le attrezzature comprate e mai usate, limportante
era muovere il quattrino con cristiana sollecitudine; per la salute della gente
ci sarebbe stata... la provvidenza o le cliniche private, spesso dirimpettaie
degli ospedali pubblici. Vi siete mai chiesti come mai i politici cattolici
che per decenni hanno gestito ininterrottamente la sanità pubblica (fino
al liberale De Lorenzo che, con autentico...tempismo, ci ha lasciato le dita
per tutti gli altri) fossero tacciati di incapacità e, curiosamente,
i cattolici che gestivano la sanità privata fossero ammirati per lefficenza
con cui sopperivano alle croniche (e casuali?) carenze della sanità pubblica.
LeConvenzioni con i privati: a quanti di noi capitava, andando dal medico
di beccarsi, invece di una sana competente e accurata visita, un elenco interminabile
di lastre ed esami schizzato in pochi secondi con cui eravamo sbrigativamente
sbolognati fuori dallo studio. E ad esami fatti: tutto come prima. Certo si
muoveva un bel po di quattrino che finiva in buona parte agli innumerevoli
centri e medici specializzati, non cerano i ticket a frenare labuso
o nel peggiore dei casi la truffa. Inoltre le cifre pagate ai medici convenzionati
dallo stato spesso erano ridicole e inferiori alla copertura dei costi, ne conseguiva
che la tentazione o la necessità di erogare finte o scadenti prestazioni
era forte, fortissima.
Conclusione: lessenziale era illudere il popolo bue, catto-democristiano
o social comunista, che lo stato nazionale benevolo e padre padrone erogava
un ricco (per chi?) e gratuito (?) stato sociale (welfare) in cambio del quale
era dovuta riconoscenza obbedienza e sostegno elettorale.
PS.I Il "gratuito" e fasullo stato sociale è stato integralmente
pagato fino allultima lira da tutti i cittadini, cattolici, socialisti,
comunisti ecc. con i loro soldi e il loro debito pubblico.
PS.II Molti degli italiani costretti ad abbandonare le precedenti mutue aziendali
o di categoria con bilanci sani e prestazioni congrue per il calderone INAM rimpiangeranno
amaramente il cambio.
LA RIFORMA DI SUA " SANITA " IL PIO FORMIGONI, IL POLO E LA
SANITOPOLI LOMBARDA
Il personaggio.
Tanto per mettere subito in chiaro le intenzioni del personaggio, il pio Formigoni
ex democristiano di osservanza ciellina si rendeva oggetto della seguente polemica:
"...il Pirellone avrebbe fatto a Don Verze un cadeau miliardario.
Laccusa riguardava una convenzione per un check-up per dipendenti
e loro familiari, a un costo di 490 mila lire, rimborsabili dalla Regione stessa,
che avrebbe rappresentato per il San Raffaele un regalo di 4 miliardi e 800
milioni ipotettici." (la Padania, 18-19/1/98)
Ma andiamo alla riforma della sanità.
"Liberi di scegliere!", "La sanità è cambiata
in meglio!" strombazzavano i megamanifesti nelle strade di
Milano e le inserzioni pubblicitarie sui giornali, con tanto di rassicurante
numero "verde" a cui rivolgersi per informazioni...in piena campagna
elettorale del polo per Milano [Bevilacqua controlla se ok]. Il tutto pagato
con 240 milioni della Regione (cioè nostri) (La Padania 4/5/97).
Peccato però che la riforma non era ancora in vigore, non era neanche
certa lapprovazione senza modifiche da parte del ministero e che avrebbe
potuto passare un anno prima della approvazione.
A me poi non era sfuggito un manifesto con il malato a letto con da un lato
la sanità pubblica raffigurata come un dottorino giovane e sorridente
con i riccioli biondi e dall altra la sanità privata con un medico
anziano serio con gli occhiali e i capelli bianchi: capito il messaggio del
Pio Formigoni?
Concorrenza pubblico-privato:FALSO! "La concorrenza tra sanità
pubblica e privata non sembra partire, comunque, su basi paritarie:gli ospedali
pubblici hanno vincoli,regole rigide per assunzioni, acquisti, programmi. I
privati invece hanno le mani più libere , procedure più snelle
.E partono in sostanza favoriti."(La Repubblica 9/4/97). Se in ipotesi
la metà dei malati si spostasse di colpo sulla sanità privata,
la sanita pubblica potrebbe licenziare metà dei suoi dipendenti e vendere
metà delle proprie strutture? No! Si sommerebbe solo i costi dellassistenza
privata ai costi delle strutture e personale pubblici che rimarrebbero invariati,
con metà del personale che gira i pollici. Cioè la struttura pubblica
non può adeguarsi alle leggi del mercato e quindi è falso dire
che la si mette in concorrenza con quella pubblica. "Qui alla fine paga
un unico fondo. Si tratta quindi di una competizione finta..." (Rosy Bindi
Corriere della Sera 10/6/97)
Privato alternativo al pubblico: FALSO! "Il pubblico deve tenere
in vita servizi,come il pronto soccorso, che incidono pesantemente sul bilancio.
E una missione irrinunciabile perchè ci sono prestazioni
che vanno garantite a tutti e questo lo può fare solo il pubblico perchè
il privato si butterà sulle prestazioni vantaggiose." (Il
Giorno 15/7/97). In sostanza le prestazioni "serie" economicamente
pesanti, pronto soccorso, rianimazione, terapie intensive, ecc. ecc.finiranno
per rimanere sul gobbo del servizio pubblico mentre le prestazioni a basso impegno
e basso rischio, tonsillectomie, appendicectomie, ernie, emorroidi saranno il
business del privato. Ecco spiegata la tanto sbandierata differenza di costi
medi delle giornate di degenza tra il pubblico e il privato. Si ci sarà
anche un esubero di personale nel pubblico assunto per clientele elettorali
e sindacali, ma è anche vero che nel privato cè un minore
impegno terapeutico e assistenziale che giustifica i minori costi talora secondari
a una vera e propria pericolosa carenza di personale, altro che efficenza!
Con la "competizione" pubblico privato non ci saranno spese in
più anzi...: FALSO!! "La giunta Formigoni difende a spada tratta
......tutti possono andare agli ospedali pubblici o alle cliniche accreditate.Per
il ricovero basterà limpegnativa del medico di base...Non
ci saranno spese in più assicura Formigoni......" (la Repubblica
9//4/97. Ma già nel 96 le cose erano andate diversamente:
"Un vero e proprio boom quello che caratterizza la spesa sanitaria delle
case di cura private nel 1996: quasi il 50% in più rispetto allanno
precedente. A denunciarlo è il consigliere regionale del PDS Sergio Cordibella...cè
un chiaro sfondamento dei tetti di spesa prevista e, sopratutto, una sua ridistribuzione
dal pubblico verso il privato...giunta Formigoni tutta tesa a favorire le strutture
private.." (la Padania Giugno 97). "...una sanità dai
livelli di spesa stratosferici...il disavanzo complessivo supera i 1200 miliardi
in continua crescita rispetto agli anni precedenti." (la Padania 20/12/97).
Il ministro Rosy Bindi (ex Democristiana, da che pulpito!) ad un convegno sulla
sanità organizzato da Rifondazione Comunista indica un deficit della
sanità lombarda di 2.729 miliardi e Formigoni risponde: "Il deficit
accumulato dal sistema sanitario regionale negli ultimi quattro anni sarebbe
di 800 miliardi e non di 2.729 come indicato dal ministro. Da questa cifra
infatti -ha spiegato Formigoni- vanno sottratti i 1400 di rimborso già
stanziati con la finanziaria e altri 400 coperti con un mutuo." (Corriere
della Sera 31/1/98). Come dire lo sfondamento cè ma in parte
è stato tappato.
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