Coisp Aprile '98 pag.2
Coisp Aprile '98 pag.1
Voci dalla Polizia

AGENTI DI PS, NONOSTANTE TUTTO!

Quando un agente ,per atti compiuti in servizio, viene denunciato, ad esempio da un arrestato, che magari lo fa per vendetta o per esercitare una pressione, deve provvedere di tasca propria alla difesa, senza alcuna tutela da parte dello stato che anzi lo sottopone contemporaneamente al giudizio di una commissione interna che spesso giunge a giudizi più severi del tribunale e talora prima ancora che la sentenza definitiva del tribunale sia emessa!! Mi viene da aggiungere a titolo personale che in uno stato in cui i politici di tutti i colori si affannano a garantire i diritti degli imputati (innocenti fino a sentenza definitiva purché siano farabutti d’alto lignaggio o di grosso calibro, meglio se improvvisamente cadono “malati”) è proprio vero che le persone “normali” sono cittadini di serie B e i poliziotti...di serie C. In molte attività più banali e con meno rischi e responsabilità professionali i dipendenti possono essere coperti da un’assicurazione che copra i danni provocati a terzi e li tuteli legalmente; perché i poliziotti no? Forse perché sono dipendenti di uno stato italiano che li considera solo una scocciante necessità istituzionale per tener buoni i fessi e coprire con una parvenza di legalità i veri farabutti ? E forse per questo li si vuole più “esposti” in una condizione operativa più “fragile” e ...”condizionabile”? E che dire quando cadono ammazzati in servizio, condannati senza appello alla pena di morte mentre i loro assassini godono giustamente di tutti i gradi di giudizio nelle cui pieghe però spesso ingiustamente si annidano ad arte ogni sorta di cavilli atti a garantire un’oscena impunità che, questa si,“deprime il sentimento nazionale” e “spacca irrimediabilmente il paese” dividendo chi vuole un paese civile da chi ammanta di nobili e ispirate parole una cultura impastata col fango dell’intrigo e della collusione criminale.
E che dire dei giovani che vengono trasferiti dal sud per prestare servizio nelle nostre terre e che si devono confrontare con la realtà già attuale di due paese diversi e due costi della vita assai diversi. Sì signori uno stipendio che in meridione fa vivere decorosamente qui al nord consente una vita assai grama! [E quando noi parlavamo di gabbie salariali non dicevamo la stessa cosa! n.d.r.].Oltretutto si spendono miliardi per alloggiarli in residence (chissà di chi???) soldi con cui si potrebbe comodamente costruire delle caserme dello stato invece di arricchire i privati! E quanto a trovare casa? Vengono loro offerti alloggi in ambienti malavitosi, colla scusa di controllare il territorio, che però li rendono esposti con le loro famiglie alle pressioni ricattatorie della stessa malavita che dovrebbero controllare, con uno stato poi che potrebbe un domani rinfacciare rapporti di confidenza (vietati agli agenti) con criminali i cui figli giocano con i propri figli e abitano nella porta accanto. Mi viene da aggiungere che nello stato italiano chi lavora onestamente viene ultimo nelle graduatorie del diritto. E poi si dice che non si formano famiglie e non nascono bambini. Meglio importare immigrati anche quando malavitosi piuttosto che creare condizioni di vita possibili per i nostri lavoratori.
Ultima cosa: la professionalità e l’esperienza nei gradi gerarchici della polizia. Sarebbe auspicabile, come si verifica in alcuni casi all’estero che che per arrivare ai vertici si partisse da una salutare gavetta sulle strade risalendo via via tutti i gradi gerarchici.Oggi dei giovanotti freschi di laurea ma privi di esperienza assumono il ruolo di dirigenti, rischiando perciò di esporre i subordinati a gravi situazioni di rischio come è successo recentemente quando un manipolo di pochi agenti si è trovato isolato a dividere a proprio rischio un nugolo di “leoncavallini” da una squadra di attivisti di destra visibilmente intenzionati a confrontarsi democraticamente ...a suon di sprangate e di teste rotte (meglio se quelle dei poliziotti!!!). [Chissà se quei poveri agenti in quel momento non hanno rimpianto di non essere stati assegnati ad una manifestazione di “violenti” leghisti?! n.d.r.]

RASSEGNA STAMPA -LEGGI ADEGUATE???

“COLOMBO: BICAMERALE FIGLIA DEL RICATTO -PER IL PM DEL POOL CHI PARTECOPO’ AL CONSOCIATIVISMO ORA E’ COSTRETTO ALL’INTESA SULLE RIFORME -.....in un paese come il nostro dove la pena salvi gli emarginati è applicata eccezionalmente. Per dire, la maggioranza dei reati di cui ci occupiamo cadrà in prescrizione. L’amnistia equivale a oblio...La strada dell’Italia verso la ‘normalità’ ? Per ora vedo farsi avanti solo il vecchio’.”
Corriere della Sera, 28/2/’98,pag.5

ILDA BOCCASSINI -”L’AZIONE PENALE DIVENTERA’ UNA SCATOLA VUOTA. LE PORTE DI MANI PULITE SI SONO GIA CHIUSE.....Il governo pregiudica il lavoro delle procure come il consigliere istruttore Meli distrusse il Pool di Falcone...Napolitano-con l’annientamento dei nuclei specializzati [ROS (arresto di Riina), SCO(arresto Santapaola e Bagarella),SCICO (inchiesta su Pacini battaglia) n.d.r.]-sta facendo oggi quel che Meli fece dieci anni fa....vuol dire che laggiù in Sicilia il crimine non deve essere più un problema...se l’Asinara e Pianosa vengono liberate dal carcere, se i mafiosi possono non ostante il 41 bis o grazie ad esso, giocare insieme a calcio nell’ora d’aria...E’ DAVVERO CURIOSO POI CHE QUELLO CHE ERA NEI PROGETTI DEL CENTRO DESTRA, VIENE DECISO OGGI DAL CENTRO SINISTRA...Soltanto un’Italia senza le gravi patologie criminali che l’affliggono potrà essere europea...inutile spingere con il piede l’immondizia sotto il tappeto.
Corriere della Sera, 6/4/’98,pag.3

A tutti voi le conclusioni!

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