| Voci dalla Polizia |
COISP - Coordinamento per lindipendenza sindacale delle
forze di polizia
Segreteria Regionale e Provinciale
Milano, 09.09.1998
Riceviamo a mezzo comunicato stampa e ben volentieri pubblichiamo questo contributo
su un argomento di scottante attualità, scandalosamente ignorato dai
nostri legislatori che invece di preoccuparsi dei problemi della gente dedicano
quasi tutte le loro risibili risorse a questioni, per loro, di vitale importanza.
Esempi di questo eroico servizio alla cittadinanza sono ad es. le proposte su
come uscire da tangentopoli (senza entrare in galera loro!), come
fare una nuova riforma elettorale (che freghi definitivamente le opposizioni!)
o come tarpare le possibilità investigative di magistrati e polizia con
leggi come quella sulla privacy (non certo quella del normale cittadino che
non ha niente di riservato da nascondere, a parte i buchi nei calzini), oppure
la regionalizzazione dei corpi investigativi speciali (le cui indagini devono
arrestarsi ai confini delle singole province con una malavita invece
beatamente libera di scorrazzare in Italia e allestero), per non tralasciare
poi lo stato di accusa permanente ed enfatizzazione del tintinnar di manette
per quei quattro magistrati in croce che si azzardano ad aprire gli occhi su
intoccabili e potenti di varia colorazione (porpora compreso). E che dire delle
iniziative per attenuare il carcere duro per i mafiosi, smantellare le carceri
temute di Pianosa e dellAsinara, depenalizzare il finanziamento illecito
ai partiti e il falso in bilancio, nonché abolire lergastolo che,
parole della Salvato in televisione, causa un grave disagio agli ergastolani.
Innegabile, però
Chi muore invece giace e le vedove e gli orfani
si danno pace!
Comunicato: A PROPOSITO DI PROSTITUZIONE
In questi ultimi giorni sembra che il problema più grosso in Italia sia
la prostituzione.
Alcune Amministrazioni Comunali, in assenza di una legge, per la completa latitanza
del Governo, hanno cercato di dare delle risposte concrete alle esigenze dei
cittadini, utilizzando gli unici strumenti di prevenzione e repressione a loro
disposizione, come le multe agli automobilisti che intralciano il traffico fermandosi
lungo le strade della prostituzione.
Qualche sindaco più coraggioso, è andato oltre, facendo delle
proposte con lintenzione di accendere un dibattito serio sullargomento.
Apriti cielo!
Quanti benpensanti hanno urlato allo scandalo e poi la sera, magari, sono in
fila per trovare la prostituta o il viados con cui accoppiarsi.
Anche da parte di alcuni rappresentanti delle Forze dellOrdine si è
gridato allo scandalo, senza che però si proponesse nulla di alternativo.
Il S.I.U.L.P., ha criticato aspramente liniziativa dell Amm.ne Comunale
di Milano, dimenticando che i primi promotori delle multe agli automobilisti,
sono state le giunte ROSSE della riviera romagnola. Quindi tutti
affrontano il problema da un punto di vista esclusivamente politico, dimenticando
le vere situazioni che emergono.
Ma la pazzia maggiore ha colpito la Polizia di Stato. Denunciare il cliente
di una prostituta, che la riaccompagna sul posto dove lha prelevata, per
favoreggiamento, è veramente pazzesco.
Significa che ormai la Polizia milanese è allo sfascio!
Non solo in questa iniziativa si riscontra la pochezza giuridica, ma cè
insipienza gestionale, che tende a creare una dispersione del personale nel
perseguire i cittadini, tralasciando un qualcosa di molto serio che è
largomento SFRUTTATORI, di cui in tutti questi schiamazzi
nessuno parla. Capiamo le Amministrazioni Comunali che utilizzano il Codice
della strada come unica arma a loro disposizione, ma che la Polizia di Stato,
affidi la soluzione della prostituzione milanese ad avventurieri, è incredibile.
Il Questore dovrebbe rassegnare le dimissioni per manifesta incapacità
a controllare i funzionari che hanno scambiato la polizia per lesercito
della salvezza. La soluzione del fenomeno della prostituzione, non può
essere delegata alle Amministrazioni Comunali, perchè ormai ha assunto
aspetti inquietanti, che solo una normativa, fatta con una discussione seria
e coraggiosa, può risolvere.
Intorno alla prostituzione , ormai gira il mondo della malavita, dedita al traffico
di armi e di stupefacenti, omicidi, ricatti, schiavitù e quantaltro.
A Milano questo confronto si sta portando avanti, ma necessita una mentalità
senza pregiudizi e interessi politici. Ormai resta una sola strada da seguire,
chi vuole prostituirsi lo deve dichiarare ed effettuarlo in luoghi che non creino
problemi agli altri cittadini, ovvero, libertà per le prostitute, considerato
che la legge non lo vieta, ma soprattutto libertà e tutela per i cittadini
di non essere offesi e disturbati.
COISP - Coordinamento per lindipendenza sindacale delle forze di polizia
Segreteria Regionale e Provinciale
Milano, 09.09.1998
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